Il genere Cygnus comprende i più grandi uccelli acquatici della famiglia degli Anatidi
Il genere Cygnus comprende i più grandi uccelli acquatici della famiglia degli Anatidi; questi uccelli sono facilmente riconoscibili oltre che per le dimensioni soprattutto per i lunghi colli; hanno portamento elegante e l'aspetto dei due sessi è molto simile.

Il genere è presente con varie specie e sottospecie in tutto il mondo. Le rive dello specchio d'acqua devono essere in lieve pendio per consentire ai cigni d'entrare ed uscire agevolmente dall'acqua. Inoltre il terreno dev'essere dotato d'un prato verde dove i cigni possano "pascolare" allegramente.
L'areale del cigno reale è ampio: comprende tutta Europa, l'Asia (escluse le regioni tropicali e l'Arabia Saudita) e il Nord Africa. In Italia ci sono rare nidificazioni, principalmente sui laghi del Settentrione. Vive in gran parte del continente europeo, anche se oggi non è sempre facile distinguere gli esemplari selvatici da quelli domestici od introdotti dall'uomo. Frequenta le baie riparate di laghi, fiumi e canali, mentre nel nord dell'Europa si può osservare anche in mare aperto. In Italia è stato introdotto in molti laghi, popolazioni numerose si trovano soprattutto al nord, come quelle dei laghi Maggiore ed Iseo.
I cigni formano coppie che restano unite tutta la vita. Nidifica in primavera inoltrata Il nido viene realizzato con rami secchi, nelle vicinanze della riva, ma comunque in acqua, per ripararlo dai predatori. Depone dalle 5 alle 7 uova che vengono covate dalla femmina con la collaborazione del maschio per 34/38 giorni. La coppia protegge costantemente i piccoli e durante gli spostamenti della famiglia il maschio chiude sempre la fila. Il maschio rimane costantemente guardingo mentre i piccoli e la femmina si nutrono. La protezione della prole dura per 5/6 mesi; alla fine dell’inverno, con la stagione degli amori, la coppia diventa aggressiva nei confronti della prole per allontanarla in difesa del proprio territorio.
I cigni sono uccelli essenzialmente erbivori, infatti, si nutrono in prevalenza di piante acquatiche e palustri che strappano dal fondo con il becco. Mentre la maggior parte degli uccelli acquatici deve tuffarsi sott'acqua alla ricerca del cibo, il cigno può tranquillamente esplorare la vegetazione sottostante fino ad un metro di profondità, grazie al suo lunghissimo collo. A volte "pascolano" sulla terraferma e lungo le rive cibandosi di erbe, radici e semi. In realtà la loro dieta non è strettamente vegetariana: infatti, insieme alle erbe ingurgitano anche un buon numero di piccoli animaletti acquatici ad esse associati (crostacei, larve d'insetti e lumachine) . Sono poi dei grandi opportunisti, ghiotti di pane (soprattutto se inzuppato nel latte), pastoni per le anatre o destinati ad altri animali, farina d'orzo, riso cotto, biscotti, mais, patate cotte, frutti, crusca, verdure (soprattutto crude), ortaggi vari e perfino carne in minuscoli bocconi mescolati al pastone. In cattività spesso il cibo viene servito in un capiente contenitore di legno e plastica che può essere posato in terra oppure messo a galleggiare sull'acqua.
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