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wilderness : Bucephala clangula
Posted by photo on 2008/12/12 22:48:43 (237 reads)

Il quattrocchi comune (Bucephala clangula, Linnaeus 1758) è un'anatra marina di medie dimensioni del genere Bucephala






Il quattrocchi comune (Bucephala clangula, Linnaeus
1758) è un'anatra marina di medie dimensioni del genere Bucephala. Il suo
parente più stretto è il quattrocchi islandico (Bucephala islandica), di
aspetto simile.



I maschi adulti misurano 45-52 cm e pesano dagli 888 ai 1400 grammi,
mentre le femmine misurano 40-50 cm e pesano dai 500 ai 1182 grammi.
Questa specie deve il suo appropriato nome inglese di Goldeneye al suo
occhio giallo-dorato. I maschi adulti hanno la testa scura con riflessi
verdastri ed una macchia circolare bianca sotto all'occhio, il dorso scuro
ed il collo e il ventre bianchi. Le femmine adulte hanno la testa bruna ed
il corpo in prevalenza grigio.















 

Il loro habitat di
nidificazione è la taiga. Si trovano nei laghi e nei fiumi delle foreste
boreali dal Canada e dagli Stati Uniti settentrionali fino alla
Scandinavia e alla Russia settentrionale. Sono migratori e la maggior
parte sverna in acque costiere riparate o in acque continentali aperte a
latitudini più temperate. Generalmente nidificano nelle cavità dei grandi
alberi. Utilizzano prontamente anche le scatole-nido, che hanno reso
possibile a questi uccelli di stabilire una popolazione sana e nidificante
in Scozia, dove stanno aumentando e diffondendosi lentamente proprio
grazie all'aiuto delle scatole-nido. In inverno sono solitamente
abbastanza comuni attorno ai laghi della Bretagna e alcuni sono stati
incoraggiati a nidificare in scatole-nido appositamente posizionate per
tentare di farli stabilire in quei luoghi durante tutto l'anno.



Il loro habitat di nidificazione è la taiga. Si trovano nei laghi e nei
fiumi delle foreste boreali dal Canada e dagli Stati Uniti settentrionali
fino alla Scandinavia e alla Russia settentrionale. Sono migratori e la
maggior parte sverna in acque costiere riparate o in acque continentali
aperte a latitudini più temperate. Generalmente nidificano nelle cavità
dei grandi alberi. Utilizzano prontamente anche le scatole-nido, che hanno
reso possibile a questi uccelli di stabilire una popolazione sana e
nidificante in Scozia, dove stanno aumentando e diffondendosi lentamente
proprio grazie all'aiuto delle scatole-nido. In inverno sono solitamente
abbastanza comuni attorno ai laghi della Bretagna e alcuni sono stati
incoraggiati a nidificare in scatole-nido appositamente posizionate per
tentare di farli stabilire in quei luoghi durante tutto l'anno.



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Bucephala clangula 02



















Bucephala clangula 05
 

Spesso le cavità
naturali degli alberi sono formate da rami spezzati, senza bisogno di
essere scavate dai picchi pileati o dai picchi neri, gli unici animali in
grado di scavare cavità negli alberi abbastanza grandi da poter contenere
comodamente un quattrocchi. Le dimensioni medie di un uovo sono una
larghezza di 43,3 mm, una lunghezza di 59,3 mm e un peso di 64 grammi. Il
periodo di incubazione varia dai 28 ai 32 giorni. La femmina effettua
tutta l'incubazione da sola e viene abbandonata dal maschio dopo 1 o 2
settimane dall'inizio dell'incubazione. I piccoli rimangono nel nido per
circa 24-36 ore. Il parassitismo delle nidiate è abbastanza comune e viene
effettuato sia nei confronti di altri quattrocchi comuni che in quelli di
altre specie di anatre e, mescolate con uova di quattrocchi, sono state
trovate perfino uova di rondini arboricole e di storni europei! Le nidiate
iniziano normalmente a mescolarsi con quelle di altre femmine e diventano
sempre più indipendenti. Sono noti casi di piccoli quattrocchi che sono
stati uccisi da altre madri di quattrocchi, da strolaghe comuni e da
svassi dal collo rossi entrati in competizione con loro. I piccoli sono in
grado di volare a 55-65 giorni di età.



Questi uccelli vanno alla ricerca di cibo immergendosi sott'acqua. Per
tutto l'anno, circa il 32% delle loro prede sono crostacei, il 28% insetti
acquatici e il 10% molluschi. Durante la nidificazione le prede
predominanti sono gli insetti, mentre i crostacei lo sono durante la
migrazione e il periodo di svernamento. Localmente, possono essere cibi
importanti anche uova di pesce e piante acquatiche.



Loro stessi possono cadere vittima di varie specie di falchi, gufi e
aquile, mentre le femmine e le loro nidiate vengono predate da orsi (Ursus
spp.), da varie specie di donnole (Mustela spp.), visoni (Mustela vison),
procioni (Procyon lotor) e persino da picchi aurati (Colaptes auratus) e
da scoiattoli rossi (Tamiasciurus husonicus).



Il quattrocchi comune è una delle specie protette dall'Agreement on the
Conservation of African-Eurasian Migratory Waterbirds (AEWA).



In Nordamerica durante gli anni '70 circa 188.300 quattrocchi comuni
vennero uccisi dai cacciatori di anatre, cifra che rappresenta circa il 4%
del numero totale di anatre uccise in quella regione durante quel periodo.
Probabilmente al giorno d'oggi la percentuale è la stessa. Sia l'habitat
di nidificazione che quello di svernamento di questi uccelli è stato
danneggiato dall'incuria e dall'inquinamento. Comunque, questa è l'unica
anatra in Nordamerica ad aver tratto benefici a breve termine
dall'acidificazione dei laghi.



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Bucephala clangula 02


Bucephala clangula 01




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